(ANSA) - LONDRA, 14 GIU - Usare un computer troppo presto minaccia lo sviluppo cerebrale dei bambini: lo afferma Aric Sigman, noto psicologo britannico, affermando che tutte le tecnologie per l’insegnamento che usano uno schermo dovrebbero essere vietate nelle scuole ai bambini con meno di nove anni, e che questi dovrebbero ”prima imparare a conoscere il mondo reale”. Sigman, membro della Royal Society of Medicine, dice che le linee guida del governo, che prevedono contatti con l’informatica gia’ a due anni, sono ”un’avventura fatta a spese del cervello dei bambini”. ”Il giovane cervello dev’essere introdotto alle esperienze del mondo reale in 3d, che rappresentano richieste cognitive in abbondanza - dice - I bambini devono tenere qualcosa in mano, sentire, strofinare, assaggiare e muovere cose reali per educare la loro infrastruttura neurologica e cognitiva, cosi’ da avere una comprensione basica del mondo reale. La tecnologia e’ un potente strumento, ma dev’essere introdotta e usata piu’ in la’ negli anni, idealmente dopo i nove anni”. Per lo psicologo, lo sviluppo intellettuale ”soffre se passano troppo tempo al pc quando sono troppo piccoli, e possono non sviluppare consapevolezza dello spazio attorno, che si ha usando le mani”. (ANSA).
PSICOLOGO ROYAL SOCIETY, NO COMPUTER A BIMBI SOTTO NOVE ANNI DANNEGGIA LO SVILUPPO CEREBRALE